Mercoledì, 22 Luglio 2020 20:17

Finalmente Mindfulness

Ti è mai capitato di essere a tavola con la tua famiglia ma avere la mente da un'altra parte?

Parto con una bella notizia. Questo succede anche a me, essere trainer di Mindfulness e Counselor non mi rende immune alla vita e alle sue preoccupazioni. Però ho imparato nel tempo a gestire momenti di smarrimento e di inquietudine.

Qualche giorno fa ero a tavola con i miei familiari ma non riuscivo ad essere realmente lì con loro. La mia testa continuava a fare avanti indietro tra un pensiero e un’altro, perché oltretutto dovevo gestire una delicata situazione familiare riguardante i miei genitori. La mente cercava soluzioni.

Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo preoccupati per il futuro e persi nel passato. Le nostre menti vagano e spesso rimaniamo incollati in quelle fantasticherie, memorie o anticipazioni, dimenticando di notare cosa sta succedendo proprio ora, attorno a noi.

Succede che in questi frangenti siamo distratti e le preoccupazioni si fanno sentire anche nel corpo, p. es. in forma di tensione alle spalle, alla mascella, in un disagio a livello di stomaco e così via.

In questa condizione mi sono resa conto che non riuscivo a godermi il momento, la compagnia dei familiari e il profumo dei miei spaghetti al limone in una splendida giornata d’estate.

Quando mi accorgo che questo accade in me, torno con l’attenzione al presente e provo immediatamente un sollievo che si riflette positivamente anche nel corpo.
Quindi, come si torna nel “qui ed ora”? Come si riesce ad assaporare la vita a pieno?

La prima risposta è con la Mindfulness, parola che significa consapevolezza o presenza mentale.

Se la mente ci rapisce con le sue storie non è niente di negativo perché la mente fa semplicemente quello che fanno tutte le menti: pensa, immagina, anticipa, ricorda e così via. Spesso però rimaniamo completamente immersi nei nostri pensieri che identifichiamo come la realtà stessa e non notiamo che il viaggio mentale rende invisibile le altre componenti dell’Adesso.

Si potrebbe dire che una nuvola copre tutto il cielo!

Essere mindful è prima di tutto un’esperienza del corpo, quindi descrivo di seguito i passaggi che compio e che ti racconto in modo da poterli sperimentare direttamente in prima persona, anche in questo momento e ogni volta che serve tornare al presente.

Come primo passaggio, seduta o in piedi, sposto l’attenzione sulla pianta dei piedi e colgo le sensazioni dei piedi che sono in contatto con il pavimento. Puoi concentrarti sulle sensazioni che provoca questo contatto come p. es. sentire il peso del corpo o la temperatura. Cosa noti? Come senti questo contatto?
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Poi sposto l’attenzione dalla sensazione di contatto dei piedi al mio respiro, senza modificarlo volontariamente. Se noti che non è come ti piacerebbe che fosse, p. es. poco profondo o veloce, non sforzarti di cambiarlo, solitamente basta la semplice attenzione e dopo un po’ di tempo il respiro si placa da sé. Com’è il tuo respiro in questo momento?

Successivamente dirigo la mia attenzione dal respiro a ciò che mi circonda e vedo le persone, le loro espressioni e le azioni che compiono o i dettagli del luogo in cui mi trovo. Sentiti curioso come un bambino che vede per la prima volta quella scena, osserva con occhi nuovi anche i gesti più semplici che stanno avvenendo.    
Come apriamo gli occhi per la prima volta, possiamo aprire le orecchie e il naso. Che suoni senti e che fragranza percepisci nell’aria?

Ascoltandoti in questo modo potresti notare i reali bisogni che il tuo corpo ti sottopone oppure accorgerti del vero stato d’animo. Se puoi soddisfare ciò di cui hai bisogno, procedi. Altrimenti annota il tutto in un piccolo diario e prova a valutare nei prossimi giorni cosa hai notato quando hai spostato l’attenzione sul contatto dei piedi con il pavimento, al respiro oppure quando hai aperto la vista o l’ascolto dei suoni.

I passaggi sopra descritti sono un primo e semplice inizio per praticare brevi momenti di Mindfulness, aiutano prima di tutto a sintonizzarsi con il corpo e i suoi sensi e noterai che fare attenzione in questo modo l’esperienza cambia. In che modo? Prova a sperimentare un po’ di Mindfulness e se vuoi descrivimi la tua esperienza e mandami un messaggio, sarò felice di risponderti!

Creare momenti di presenza è un modo per conoscersi più profondamente, ed è anche un modo di cominciare a prendersi cura di se stessi.

Sei qui adesso?

Un abbraccio,

Sigrid

Sigrid Hafner

Counselor professionale nell’ambito privato, familiare e individuale, ad indirizzo psicosintetico.

Oltre la specializzazione in Counseling sono laureata in Scienze della Formazione con il titolo Esperto nei processi formativi e in Psicologia. Accreditata da S.I.Co (Società Italiana di Counseling) e da WiKa Austria (Lebens- und Sozialberater).

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