Lunedì, 26 Ottobre 2020 15:27

Praticare il Fare Nulla - Tutti i vantaggi del riposare svegli

"Shavasana" e il dolce arrendersi

Shavasana è la pronuncia della parola sanscrita "savasana" ed è una posa usata tipicamente all’inizio o alla fine di una sessione di yoga, è anche la posizione per praticare il Body Scan, una delle quattro pratiche formali della Mindfulness. Puoi praticare questa posa però in qualsiasi momento della giornata.

È la posizione del Fare Nulla. Sei sdraiato per terra e sei immobile, ma viene spesso sottovalutata: durante il rilassamento gli ormoni dello stress vengono scomposti, il sistema immunitario si rafforza, promuovendo i processi di guarigione, e vengono ripristinate la forza mentale e la calma.

La parola sanscrita significa "posa del cadavere", perché in questa posizione si giace a terra, a faccia in su, braccia e gambe distese, gli occhi chiusi. Si è dunque sdraiati a praticare il riposo: non c’è proprio bisogno di preoccuparsi di nulla, né del respiro o dei pensieri, è un semplice lasciar andare. Può suonare strano “praticare il riposo”, ma il fare nulla risulta difficile quando il livello di stress è troppo alto e spesso accade che non riusciamo a riposare anche se in realtà ci sarebbero le condizioni. I muscoli sono tesi e non ne vogliono sapere di rilassarsi, oppure la mente si comporta come una scimmia impazzita e salta da un pensiero all’altro.

Sdraiarsi a terra in questo modo però può aiutare a scivolare nella beata savasana e a seconda del tuo umore e del tuo livello di energia, può aiutarti a passare dall'agitazione al rilassamento, oppure dal letargo alla leggerezza, dalla frammentazione all'integrazione. Perché a volte devi svegliarti e altre volte devi solo calmarti. Spesso hai bisogno di una combinazione di energie di risveglio, calma e concentrazione. Ma per capire le tue esigenze, è essenziale dedicare del tempo a scoprire in che stato si trova la tua energia.

Inizia dunque sdraiandoti sulla schiena con le gambe distese e leggermente divaricate. Quindi rilassa i piedi e lascia che cadano verso l'esterno. Attiva le scapole e premile sul pavimento, in questo modo si apre il petto. Quindi rilassa la zona delle spalle. Ruota delicatamente la testa da sinistra a destra e da destra a sinistra diverse volte. L'intera colonna vertebrale dovrebbe essere in linea con la testa.
Ora avvicina un po’ il mento al petto, allungando i muscoli posteriori del collo. Se hai problemi ai lombari, prova a piegare le gambe, le ginocchia possono anche toccarsi per sostenersi. Le braccia sono distese lungo il corpo con i palmi delle mani o rivolti verso l’alto oppure verso terra. Se vuoi puoi anche mettere una mano sulla pancia e l’altra sul tuo petto. Puoi naturalmente appoggiare la testa su un cuscino sottile, o se hai una schiena delicata, mettere un cuscino o una coperta piegata all’altezza dei lombari.
Chiudi gli occhi dolcemente e nota come risponde il tuo corpo in questa posizione. Comincia a rilassarsi o c'è resistenza? Porta la consapevolezza a sentire il ​​peso e il contatto della testa sul pavimento, il peso e il contatto della schiena, dei glutei, delle gambe e delle braccia. Puoi sentire che ci sono parti del corpo che non sono in contatto con il pavimento, altre sì.

Non c'è assolutamente nient’altro da fare per te. Ti incoraggio a sdraiarti per terra su un tappetino almeno una volta al giorno per alcuni minuti. Non preoccuparti del come sei disteso, del pensiero se stai meditando o meno o praticando una posizione di yoga. Considera questa posizione semplicemente come una pratica molto personale, ristorativa e benefica.

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Se non ti senti a tuo agio sdraiato sulla schiena, se non riesci a rilassarti profondamente o se preferisci comunque sdraiarti sulla pancia, allora girati! È del tutto possibile che puoi rilassarti e rigenerarti ancora più profondamente in posizione prona che in posizione supina.

Un'altra opzione è sdraiandosi su un lato; unica posizione di rilassamento adatta alle donne in gravidanza.

Shavasana ci insegna a spegnere gli stimoli esterni per aprirci alle forze interne, per coltivare la capacità di arrendersi e rilassarsi, e ad un livello più profondo ci dice molto sul nostro rapporto con il lasciar andare. Shavasana ci ricorda simbolicamente l'interazione dinamica tra la vita e la morte: tutte le energie sono spente, ma ci offre l'esperienza di come possiamo rinascere, arrendendoci.

Se durante la pratica sorgono pensieri, consideralo normale, notali semplicemente, e lasciati respirare, confidando che il corpo saprà da solo cosa fare e a rilassarsi. Attraverso la pratica regolare, sarai in grado di rilassarti con sempre maggior facilità e a riposare più facilmente e profondamente.

Shavasana = riposo, non c’è bisogno di fare nulla. E se ti addormenti va bene lo stesso. Vuol dire che il corpo aveva bisogno. Se succede ogni volta, ascolta il messaggio del corpo, forse sei davvero distrutto, oppure non vuoi sentire qualcosa in particolare!

Sii però consapevole che il sonno e la posizione di shavasana non sono la stessa cosa. Shavasana è un dolce arrendersi e riposare da sveglio. In questo modo puoi davvero aiutarti a gestire lo stress e aumentare il benessere in generale.

Prova a praticare savasana e fammi sapere come è andata!

Ti aspetto al prossimo articolo, un abbraccio!

Sigrid

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Sigrid Hafner

Counselor professionale nell’ambito privato, familiare e individuale, ad indirizzo psicosintetico.

Oltre la specializzazione in Counseling sono laureata in Scienze della Formazione con il titolo Esperto nei processi formativi e in Psicologia. Accreditata da S.I.Co (Società Italiana di Counseling) e da WiKa Austria (Lebens- und Sozialberater).

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